Masseria La Cattiva
Masseria La Cattiva non è una cantina tradizionale, ma un progetto di rottura nato nel cuore pulsante della Murgia Pugliese. La sua storia inizia con una visione anticonformista e la profonda passione di un gruppo di amici, guidati da Leonardo, ex birraio, che hanno deciso di applicare la loro filosofia artigianale e non convenzionale al mondo del vino.
Il primo passo del progetto è stato l’acquisto di un’antica masseria a Gravina in Puglia, che fino a una decina di anni fa era adibita all’allevamento di vacche da latte. L’edificio è stato completamente ristrutturato e convertito in un laboratorio di vinificazione artigianale, diventando il quartier generale di questa etichetta che celebra l’autenticità.
La cantina lavora su 3 ettari di vigneti coltivati con il massimo rispetto del territorio. La storia de La Cattiva si fonda sull’agricoltura biologica e biodinamica, con l’impegno a preservare antichi vitigni autoctoni.
Lavorazioni Manuali dalla gestione delle viti alla vendemmia, ogni fase è svolta manualmente, garantendo una selezione accurata delle uve. Per Masseria La Cattiva, la salute della terra è prioritaria, per questo si utilizzano esclusivamente trattamenti a base di rame e zolfo.
Questo approccio etico, unito ai suoli calcarei e alla forte escursione termica tipica della Murgia Barese, conferisce ai vini una caratteristica mineralità e una freschezza distintiva, ricercate da chi ama il vero vino naturale Puglia.
Il nome “La Cattiva” allude all’approccio anarchico e senza compromessi dell’azienda, che rifiuta le omologazioni del mercato. Lo stile da ex birrai si ritrova con forza nei loro vini, caratterizzati da una beva diretta e immediata.
La loro filosofia di cantina è basata sull’intervento zero, il che li posiziona in modo chiaro nel settore dei vini naturali senza solfiti aggiunti.

Masseria La Cattiva non è una cantina tradizionale, ma un progetto di rottura nato nel cuore pulsante della Murgia Pugliese. La sua storia inizia con una visione anticonformista e la profonda passione di un gruppo di amici, guidati da Leonardo, ex birraio, che hanno deciso di applicare la loro filosofia artigianale e non convenzionale al mondo del vino.
Il primo passo del progetto è stato l’acquisto di un’antica masseria a Gravina in Puglia, che fino a una decina di anni fa era adibita all’allevamento di vacche da latte. L’edificio è stato completamente ristrutturato e convertito in un laboratorio di vinificazione artigianale, diventando il quartier generale di questa etichetta che celebra l’autenticità.
La cantina lavora su 3 ettari di vigneti coltivati con il massimo rispetto del territorio. La storia de La Cattiva si fonda sull’agricoltura biologica e biodinamica, con l’impegno a preservare antichi vitigni autoctoni.
Lavorazioni Manuali dalla gestione delle viti alla vendemmia, ogni fase è svolta manualmente, garantendo una selezione accurata delle uve. Per Masseria La Cattiva, la salute della terra è prioritaria, per questo si utilizzano esclusivamente trattamenti a base di rame e zolfo.
Questo approccio etico, unito ai suoli calcarei e alla forte escursione termica tipica della Murgia Barese, conferisce ai vini una caratteristica mineralità e una freschezza distintiva, ricercate da chi ama il vero vino naturale Puglia.
Il nome “La Cattiva” allude all’approccio anarchico e senza compromessi dell’azienda, che rifiuta le omologazioni del mercato. Lo stile da ex birrai si ritrova con forza nei loro vini, caratterizzati da una beva diretta e immediata.
La loro filosofia di cantina è basata sull’intervento zero, il che li posiziona in modo chiaro nel settore dei vini naturali senza solfiti aggiunti.










