Primativo è l’interpretazione laziale del celebre vitigno pugliese, cresciuto sui suoli vulcanici di Velletri a 400 metri di altitudine. Proveniente da una vigna giovane , questo vino rappresenta la scoperta di come il Primitivo possa esprimere caratteri inediti quando si trova lontano dal suo territorio d’origine. Qui la potenza si veste di eleganza, freschezza e mineralità, regalando un rosso di straordinaria personalità e bevibilità. Fermentazione in piccoli tini aperti con follature manuali quotidiane, breve macerazione sulle bucce di 4/5 giorni per estrarre colore e struttura senza eccessi, e infine un affinamento che vede due terzi del vino in botti di castagno da 500 litri e il restante terzo in acciaio. Niente filtri, niente chiarifiche, solo i ritmi della natura scanditi dalle fasi lunari.
| Servire a | 16° – 18° C |
|---|---|
| Zona di Produzione | Contrada Colle Formica, Velletri (Roma), Lazio |
| Altitudine Vigne | Circa 400 m s.l.m. |
| Terreno | Vulcanico, ricco di minerali, fertile |
| Sistema di Allevamento | Tendone |
| Densità d’Impianto | 2.200 ceppi per ettaro |
| Vinificazione | Macerazione con le bucce per 4/5 giorni in tini aperti |
| Affinamento | 2/3 del vino in botti di castagno da 500 litri, 1/3 in vasche di acciaio/vetroresina. |
Degustazione
- Vista: Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei e granata, vivo e luminoso.
- Naso: Il profilo olfattivo è ampio e complesso. Emergono note di frutta a bacca scura (mora, prugna, amarena), spezie dolci (pepe nero, liquirizia), e un sottofondo erbaceo di macchia mediterranea. Il passaggio in castagno regala delicate sfumature di tabacco, cacao e una lieve tostatura. Sottostante, una chiara vena minerale vulcanica che aggiunge profondità e identità.
- Bocca: L’ingresso è caldo e avvolgente, con una trama tannica presente ma setosa e ben integrata. L’acidità è vivace e sostiene il sorso con eleganza, bilanciando la struttura e regalando freschezza. Il finale è lungo, persistente, con ritorni di frutta scura, spezie e una chiusura minerale che invita al sorso successivo. Un Primitivo di grande carattere e bevibilità, lontano dagli stereotipi dei rossi pesanti e surmaturi.
Abbinamenti Consigliati
La sua struttura e complessità lo rendono ideale per piatti saporiti e strutturati. Perfetto con carni rosse alla griglia, arrosti di maiale e agnello, selvaggina da piuma, e formaggi stagionati a pasta dura. Ottimo con la cucina mediterranea più robusta (melanzane alla parmigiana, pasta al forno) e con salumi stagionati. Ideale anche per una degustazione meditativa che ne esplori tutte le sfumature.
Perché sceglierlo
Perché è un Primitivo atipico e affascinante. Lontano dagli stereotipi dei Primitivi del sud, caldi e potenti, questo vino offre una lettura più fresca, minerale ed elegante del vitigno. È per chi cerca un rosso di carattere ma senza pesantezza, per chi ama scoprire come un vitigno si trasformi quando cambia territorio.










