Le mie Origini è molto più di un vino bianco: è un atto d’amore e memoria. Nasce da un vigneto storico di Catarratto, piantato sui calcarei di Contrada Giardinazzo ad Alcamo, a 500 metri di altitudine. Trent’anni di radici profonde, di storia contadina, di biodivesità preservata. Questo vino rappresenta il ritorno alle fonti, la scelta di raccontare attraverso un solo vitigno, un solo cru, un solo gesto essenziale, la complessità di un territorio e il rispetto per chi ci ha lavorato prima. Fermentazione lenta in vetroresina a basse temperature, affinamento in botte di rovere che accarezza la materia senza mai sovrastarla. Non filtrato, non chiarificato, con solfiti minimi. Il risultato è un bianco di straordinaria profondità e identità, dove ogni sorso parla di calcare, brezza, tempo e pazienza.
| Servire a | 12° – 14° C |
|---|---|
| Zona di Produzione | Contrada Giardinazzo, Alcamo (TP), Sicilia |
| Altitudine Vigne | 500 m s.l.m. |
| Terreno | Calcareo |
| Esposizione | Nord-est |
| Vinificazione | Fermentazione in vetroresina a 25°C con lieviti indigeni. Fermentazione malolattica svolta. |
| Affinamento | In botti di rovere. |
Degustazione
- Vista: Colore giallo paglierino intenso con luminosi riflessi dorati.
- Naso: Il profilo olfattivo è ampio e stratificato. Si aprono note di agrumi maturi, pesca bianca, fiori di mandorlo e macchia mediterranea. Il legno, sapientemente dosato, regala delicate sfumature di vaniglia, nocciola tostata e un accenno di incenso. Sottostante, una vena minerale calcarea potentissima, quasi gessosa, che definisce l’identità del vino.
- Bocca: L’ingresso è morbido e avvolgente, con una texture ricca e vellutata. L’acidità, pur presente, è integrata con eleganza in una struttura ampia e profonda. La sapidità è esplosiva, quasi salmastra, e allunga il finale in una persistenza minerale di rara intensità. Il ritorno è agrumato, con una chiusura di mandorla amara e gesso. Un bianco meditativo e potente, di quelli che si fermano nel bicchiere e nella memoria.
Abbinamenti Consigliati
La sua struttura e complessità lo rendono un bianco da grandi occasioni. Perfetto con crostacei pregiati (aragosta, astice), zuppe di pesce elaborate, risotti ai frutti di mare con zafferano. Eccezionale con pesci grassi grigliati come ricciola o tonno, e con carni bianche nobili (faraona, cappone). Da provare con formaggi stagionati a pasta dura e con piatti della cucina mediterranea più sofisticata. Un vino per cene di gala e meditazione solitaria.
La Filosofia delle Origini
“Le mie Origini” è un progetto personale, quasi intimo. Rappresenta la scelta di dedicare un’intera etichetta a un singolo vigneto storico, a un vitigno spesso relegato a produzioni anonime. È un ritorno alle radici, un omaggio alla memoria contadina e alla saggezza di chi scelse di piantare vigne su questi calcarei ventosi a 500 metri. È la dimostrazione che il Catarratto, quando coltivato in cru d’altitudine e vinificato con rispetto, può esprimere complessità, longevità e personalità paragonabili ai grandi bianchi europei.
Perché sceglierlo
Perché è un monumento liquido alla Sicilia più autentica. “Le mie Origini” non è un vino per tutti, ma per chi cerca l’anima profonda di un territorio. È per collezionisti, per appassionati di cru, per chi ama i bianchi strutturati e longevi. La produzione è limitatissima e ogni annata racconta una storia diversa, legata al clima e all’evoluzione di queste vigne trentennali. Un vino che migliorerà in cantina per anni, sviluppando ulteriore complessità. Per chi crede che il vino sia memoria, radice, identità.















