Dodò è molto più di un vino. È una dichiarazione d’affetto, un brindisi alla vita che scorre leggera come le bollicine in un calice.. Un vino da piscina, da risate, da momenti che non hanno bisogno di spiegazioni. Uve Primitivo raccolte a mano, breve macerazione sulle bucce, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, un lungo riposo in anfora di 12 mesi, e infine la rifermentazione in bottiglia innescata dal mosto di Fiano. Il risultato è un rifermentato vivace, complesso e profondamente personale, proprio come la sua musa ispiratrice.
| Servire a | 8° – 10° C |
|---|---|
| Zona di Produzione | Italia (prodotto da Enozwine) |
| Vinificazione | Fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Breve macerazione sulle bucce. |
| Affinamento | 12 mesi in anfora. |
| Spumantizzazione | Rifermentazione in bottiglia con mosto di Fiano in fermentazione. |
Degustazione
- Vista: Colore rosato tenue e brillante, con riflessi cerasuoli e un perlage fine e persistente, vivace e danzante.
- Naso: Il profilo olfattivo è sorprendente e stratificato. Emergono note di piccoli frutti rossi (fragolina, lampone), fiori di campo, scorza d’arancia e un sottofondo minerale dato dall’anfora. L’innesto del Fiano regala una delicata nota floreale e una lieve speziatura che aggiunge complessità.
- Bocca: L’ingresso è fresco, cremoso e avvolgente. Le bollicine sono fini e massaggiano il palato con eleganza. La struttura è leggera ma mai banale, sostenuta da una sapidità vivace e da una freschezza agrumata. Il finale è lungo, pulito, con un ritorno di frutta rossa e una chiusura minerale che invita al sorso successivo. Un vino di grande bevibilità e personalità.
Abbinamenti Consigliati
Perfetto come vino da aperitivo e da convivialità, per brindisi leggeri e risate spontanee. Ideale con finger food, crudi di mare, insalate estive, frutti di mare e formaggi freschi. Perfetto anche da solo, in piscina o al mare, per quei momenti che non hanno bisogno di spiegazioni.
La Storia di Dodò
Dodò è una dedica. Un vino pensato per Ludovica, la figlia dell’enologo, unica, libera e imprevedibile come le bollicine che salgono in un calice. L’etichetta racconta l’incontro tra due viaggi, due anime che si incrociano e si ritrovano sempre, anche quando il mare è grande. È l’amore di un padre trasformato in vino, un brindisi alla libertà di essere sé stessi.
Perché sceglierlo
Perché Dodò non è solo un vino, è un messaggio in bottiglia. È per chi cerca un rosato che vada oltre la semplice bevibilità, che racconti una storia, che porti con sé un’emozione. È per i brindisi veri, quelli che si fanno con le persone che ami. Un vibo unico, libero e imprevedibile, proprio come la sua musa.
















